Un progetto per il rilancio dello sport

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Perché il progetto di rinnovamento del Lambrone? La risposta è semplice: perché è l’unico modo per dar vita a un centro sportivo funzionale e all’avanguardia in un’ottica di ottimizzazione sia dei costi che dei servizi.
Tutto parte dalla volontà di preservare le attività esistenti in termini tanto di spazi e strutture quanto di fruibilità, dotando al contempo la comunità di un centro moderno senza aumentare i costi pubblici.

Una sfida non facile, ma possibile. Il segreto è nella creazione di sinergie tra i diversi campi, come spiega Angelo Gnerre, amministratore della SNEF Srl: “L’impianto natatorio, costituito dalle piscine interne ed esterna e le aree wellness e fitness non fagocitano le altre attività, anzi: proprio grazie a servizi storicamente redditizi come questi è possibile mantenere in funzione quelli che invece di norma presentano un bilancio in perdita. È proprio questa mancanza di sinergia tra i diversi campi la ragione per cui nei piccoli Comuni, con la situazione finanziaria attuale, le difficoltà nel garantire le attività sportive a prezzi contenuti sono davvero molte”. Accentrandole, insomma, si limitano i costi di gestione e si erogano servizi migliori.

Risultato, le società sportive locali continuano ad usufruire delle strutture a prezzi calmierati: atletica, calcio, tiro con l’arco e le altre attività che utilizzano il centro non vedranno quindi aumenti nei propri contributi. Con una – non troppo piccola – differenza: che al posto di un centro deteriorato a causa dell’impossibilità di interventi da parte delle casse pubbliche, troveranno una struttura completamente ammodernata, con molte attività e volta a rilanciare l’attività sportiva e ricreativa presso grandi fasce di popolazione.